Tè verde, classico e intramontabile

Ormai diventato di gran moda, il Tè verde rappresenta oggi circa un quinto di tutto il te prodotto a livello mondiale, una bevanda seconda solamente all’ acqua.
Il tutto parte dalla Cina, qualche secolo fa, e si parla di un tè derivante dalle foglie di una sola pianta,

la Camelia Sinensis lavorata con molta cura per evitare l’ossidazione delle foglie. La coltivazione avviene al sole in piantagioni classiche e con molta umidità, e il raccolto nella stagione estiva.

La caratteristica del tè verde è quella di possedere, in quantità maggiore rispetto agli altri, una sostanza chiamata EGCG, questo dovuto alla lavorazione delle foglie che non vengono portate alla fermentazione. La sostanza avrebbe diverse proprietà curative; adeguata ad esempio per problemi cardiaci o per la digestione e glicemia. E’ da sempre considerato come un coadiuvante del benessere dell’organismo, ma oggi anche la scienza ne ha riconosciuto proprietà diuretiche, antiossidanti e antinfiammatorie.

La sua preparazione varia da paese a paese: in Russia viene utilizzato il Samovar, nel Regno Unito invece viene inserito un po’ di latte o del limone, in Giappone è protagonista di una vera e propria cerimonia.

Tra i principali tipi di tè troviamo

  • Il the Gunpowder diffusissimo nel nord Africa
  • Il the Bancha che è particolarmente povero di teina
  • Il the Ceylon proveniente dallo Sri Lanka

 

LE LEGGENDE

La leggenda cinese narra che l’imperatore Chen Nung, tanto fiscale per il rispetto dell’igene, aveva ordinato persino ai suoi sudditi di bere solo ed esclusivamente acqua bollita. Un giorno, durante il suo riposo sotto un albero di tè selvatico, caddero nella sua acqua messa a bollire alcune foglie di tè. Essa aveva assunto un colore oro che suscitò la curiosità dell’imperatore. Bevuta la bevanda, che poi venne chiamata appunto tè, si sentì invaso da un benessere indescrivibile e volle conoscere meglio l’albero che aveva prodotto quella speciale foglia. Né venne favorito così l’uso e la coltivazione.

Per gli Indiani invece a scoprire il tè fu Bodhidarma, figlio del re delle Indie. Durante i suoi 7 anni di meditazione aveva promesso di non dormire, ma dopo i primi cinque anni il torpore e la sonnolenza lo assalirono. Fu così che, quasi istintivamente, raccolse delle foglie da un cespuglio vicino e masticandole recuperò le forze e riuscì a concentrarsi di nuovo; si trattava di tè.

Tè verde, classico e intramontabile

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