Zirele, le caramelle tipiche trentine

In Trentino, come nel resto d’Italia, l’artigianato ci contraddistingue in tutto il mondo, per la qualità e l’originalità dei prodotti offerti. È proprio artigianalmente che nascono, e tuttora si producono, le Zirele, caramelle tipiche trentine, amatissime da grandi e piccini.
Una sorta di caramella, una zolletta di zucchero a tutti gli effetti, che fin dalle sue origini era il premio che tutti i bambini ricevevano in caso di buona condotta.Ancora oggi amatissime, sono utilizzate per i più svariati fini: semplice caramella, aroma per la grappa o come dolcificante per bevande calde (infusi, tisane.. )

Un po di storia

Il suo componente principale è lo zucchero, sostanza dolcificante ricavata da alcuni vegetali, e, in particolare, il saccarosio estratto dalla canna da zucchero e dalla barbabietola, che da tempi antichissimi fa parte dell’alimentazione umana.
Come  alimento è un’importante fonte di energia poiché l’organismo lo divide in due saccaridi semplici, rapidamente ossidati durante il metabolismo con produzione di energia, acqua e anidride carbonica. Potrebbero dunque essere consigliati per gli atleti, per gli anziani e per i bambini.
Fin oltre il Medioevo, in Europa, il dolcificante tradizionale è stato il miele, mentre in Oriente lo zucchero era conosciuto fin da tempi antichi.
L’espansione della coltivazione in tutta l’area mediterranea avvenne grazie agli arabi, che perfezionarono i procedimenti per l’estrazione dello sciroppo, scoprendo quelli per ottenere un prodotto solido che gli europei chiamarono sale indiano.
Considerato una spezia rara, un conservante e una preziosa sostanza medicamentosa, utile nella confezione di sciroppi, impacchi ecc. lo zucchero veniva venduto a costi elevati, ed era presente quindi solo nelle cucine dei nobili, dei ricchi, della curia.
Proprio dallo zucchero inizia la produzione delle nostre Zirele.
La sua preparazione è a tutti gli effetti “trentina” infatti, come  per la polenta, anche per le Zirele si utilizza il Paiolo di rame.  Quest’ultimo è uno strumento utilizzato per lo più nel nord Italia.
Il rame trasmette calore meglio di qualsiasi altro materiale permettendo quindi di cuocere anche a fiamma bassa per ottenere una cottura omogenea e non alterare il sapore originale dei cibi e le proprietà nutritive.

La preparazione

Per la preparazione delle Zirele, in questo recipiente, vengono dunque inseriti:acqua, zucchero e, come addensante, succo di glucosio, portati ad ebollizione fino a raggiungere una temperatura di 123 gradi centigradi( livello ottimale in cui lo zucchero si “caramella” alla perfezione). Si lascia raffreddare fino al raggiungimento di 60° circa, per aggiungere a questo punto l’aroma prescelto e mescolare il tutto.
Il composto si stende poi su un tavolo di marmo fino a formare un lastra alta 1 cm circa che verrà tagliata in pezzi per dare appunto la forma e la dimensione finale; 48h, e il tutto è pronto per essere gustato. Una vera e propria bontà trentina!
I gusti e colori di queste caramelle sono moltissimi, ma quello originale è senza dubbio Cannella/Garofano(rosse), le uniche in commercio nei primi anni di produzione.
Oggi troviamo anche: anice, Frutti di bosco, fragola/ limone, rabarbaro, miele e
propoli e Pino mugo. Ognuna con il suo colore e il suo inconfondibile sapore.

Insomma, un prodotto assolutamente da provare!

Zirele, le caramelle tipiche trentine

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